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Incisivo dondola + PUS da 6 mesi

Inviata da Enzo. 28 ott 2016 6 Risposte

Circa 6 mesi fa, mentre mangiavo un panino particolarmente "gommoso", ho cercato di strapparlo tenendolo stretto tra i denti e tirandolo forte con le mani. Quel panino era talmente vecchio e resistente che, nonostante aver tirato con tutte le mie forze con entrambe le mani, non sono riuscito a dividere la parte già in bocca dalla parte tenuta tra le mani.
E' stata una manovra fatta frettolosamente e senza pensare, che non immaginavo potesse causarmi delle terribili conseguenza ai denti. Tra l'altro fino a quel momento non avevo mai sofferto di dolori dentali o denti "deboli".
Dopo tale "manovra" ho avvertito un fortissimo dolore ai 2 incisivi di sinistra superiori e i 2 incisivi di sinistra inferiori.
Dolore che si è protratto per qualche minuto per poi calmarsi.
Pensavo la cosa si fosse assestata e che sarei "guarito spontaneamente", invece dopo circa 2 ore all'improvviso ho avvertito (senza nessuna causa meccanica) un acuto dolore all'incisivo inferiore sinistro vicino al canino (dente 32).
Questo dente successivamente ha cominciato dondolare vistosamente, è anche fuoriuscito di qualche millimetro, sporge molto rispetto a prima, e questo mi dà fastidio perchè nell'occlusione collide e spinge sul relativo dente superiore.
Pensavo di perdere il dente, invece non è caduto e ormai sono 6 mesi che stà li, sempre sporgente, sempre dondolante.
In tutti questi 6 mesi sotto quel dente sulla gengiva nella parte anteriore ho una specie di brufoletto da cui esce SEMPRE del pus bianco.
Non sento dolore ma se mordo anche delicatamente mi fa male, quindi non mastico in quel punto.

SONO ANDATO DAL DENTISTA.
Il mio dentista aveva supposto una frattura che creava irritazione interna e faceva dondolare il dente e mi ha dato un antibiotico per vedere se si riassorbiva (ma non si è riassorbito).
Dopodichè ho fatto una panoramica e si è scoperto che il dente non è fratturato.
Inoltre il dente è ancora vitale perchè è iper-sensibile al caldo e al freddo.

Il mio dentista a questo punto mi ha proposto due strade:

1. fare uno splintaggio da canino a canino e bloccare quell'incisivo per consentire il riassestamento.
Però ho pensato che se perdo pus c'è qualcosa da fare prima di splintarlo. Il mio dentista mi ha detto che purtroppo non c'è niente da fare.

2. estrarre il dente e sostituirlo con un dente artificiale "aggrappato" all'incisivo che sta vicino.
Soluzione che non mi piace perchè vorrei evitare di estrarlo. a meno che non rischio di danneggiare/infettare i denti vicini.

Gli ho chiesto informazioni riguardo lo stato dei denti e mi ha detto che non ho parodontite, cosa che invece mi aveva diagnosticato il tecnico dove ho fatto la panoramica.

Sto pensando di chiedere un consulto recandomi fisicamente da un altro dentista, ma vorrei avere anche una vostra opinione in merito.

1. SI PUO' RECUPERARE il dente e riassestarlo in modo che non dondoli più? o dovrei estrarlo?

2. IL DENTE SPORGERA' per sempre? o c'è un modo per farlo rientrare come era prima?

3. Cosa posso fare per risolvere il PROBLEMA DEL PUS che esce da ben 6 mesi?

Incisivo dondola + PUS da 6 mesi

6 Risposte

  • Miglior risposta

    Il dente in questione ha radiograficamente un riassorbimento di osso definito tasca ossea ,il fatto che perda pus come ha ben capito non è certo un fatto positivo in piu' da 6 mesi ....intanto deve prendere un antibiotico per via sistemica .Poi deve cercare un dentista che si occupa di parodontologia,in quanto dopo una accurata visita potra' dare una risposta al quesito del mantenere il dente e non estrarlo ,ci sono molte tecniche chirurgiche rigenerative che possono consentirne il recupero .Purtroppo la lastra opt (non è sufficente per un adeguato orientamento terapeutico ,).Comunque l'aver forzato il dente in una normale manovra di alimentazione le dovrebbe fare intuire che gia' da parecchio tempo doveva avere dei problemi .La malattia parodontale è una patologia multifattoriale e come tale deve avere un appriccio da piu' punti .Le consiglio al piu' presto una visita specialistica augurandole di salvare il suo dente.

    Pubblicato il 02 Novembre 2016

    Logo Dott.ssa Elena Di Paola

    65 Risposte

    9 Valutazioni positive

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    • l'elemento è decisamente molto compromesso. dal Suo racconto ha anche una mobilità in senso verticale. se è così l'eventuale recupero dell'elemento è molto questionabile... in questo caso l'elemento può essere utilizzato come provvisorio, fissandolo ai denti contigui, previa sezionamento della radice. questo le consentirà di non rimanere senza denti in attesa di una guarigione del sito per valutare la soluzione definitiva. in ogni caso valuti bene la salute degli altri elementi, soprattutto superiori: nessun panino, neanche se fosse di silicone, potrebbe minare dei denti sani. evidentemente c'era un problema preesistente che non le era stato diagnosticato o che Lei aveva trascurato.

      Pubblicato il 01 Novembre 2016

      Logo Studio Odontoiatrico Dr. Attilio Venerucci

      71 Risposte

      16 Valutazioni positive

    • gentile Sig. Enzo,
      la situazione del suo incisivo inferiore e' gravemente compromessa e non credo che sia possibile riportarlo in posizione corretta. La zona piu' scura attorno alla radice infatti parla chiaramente...
      per ripondere alle sue domande nell'ordine:
      1.si tratta di una mancanza di tessuto osseo che,associata alla mobilita' e alla infezione (pus) fa presagire una estrazione dell'elemento.
      2.L'unico sistema di fissazione riportando il dente nella sua posizione originale sarebbe uno splintaggio , ma non risolverebbe il suo problema.
      3. il pus e' una conseguenza della sua grave situazione, non puo' essere risolto da solo con un antibiotico... che va comunque preso prima di estrarre il dente.

      cordialmente

      Bianconi

      Pubblicato il 31 Ottobre 2016

      Logo Studio Bianconi

      7 Risposte

      1 Valutazione positiva

    • Buongiorno , visionando la radiografia il suo problema è abbastanza serio l'osso che sorregge il dente si è riassorbito molto. Una panoramica come dice il nome ti da delle indicazioni ma sarebbe corretto eseguire una visita prima di prescrivere una corretta terapia, io questi denti li tratto con il laser a diodi e indocianina con ottimi risultati, ma ripeto ogni caso è a sè , va prima fatta diagnosi e di conseguenza una corretta terapia che via web è molto difficile e non è la via corretta, comunque non disperi la soluzione è alla portata del suo dentista vedrà che saprà consigliarla al meglio.

      Mi auguro di esserLe stato di aiuto e colgo l'occasioje per poregerLe distinti saluti
      Vaja Dr Fabio

      Pubblicato il 31 Ottobre 2016

      Logo Dott. Fabio Vaja

      141 Risposte

      22 Valutazioni positive

    • Gentile Enzo,

      Non è possibile formulare una corretta diagnosi senza una visita approfondita, tuttavia l'elemento dentario in questione è senza dubbio affetto da una patologia cronica riscontrata radiologicamente con quell'area di riassorbimento osseo "a scodella" intorno alla radice è manifestata dalla presenza della fistola (brufolo che spurga pus).
      Per capire se recuperabile oppure o no, bisognerebbe valutare parodontalmente tutta la bocca nel suo insieme, mappare il riassorbimento tramite sondaggi e valutare il grado di mobilità.
      Se necessario si può eseguire anche un esame diagnostico 3D.
      Se il dente non fosse così compromesso nella sua stabilità (movimenti orizzontali e verticali) è possibile ipotizzarne un recupero tramite devitalizzazione, igiene, scaling, eventuale curettaggio chirurgico con o senza manovre di rigenerazione ossea (GBR) e lo splintaggio dello stesso, tolto però dal trauma occlusale.
      Si affidi alle valutazioni di uno specialista quanto prima, perché 6 mesi in quelle condizioni sono già tanti, e il pericolo è, non solo di non poter recuperare più il dente, ma che l'infezione possa contaminare anche gli elementi vicini.
      Cordialità,
      Dott. Bruno Emanuele

      Pubblicato il 31 Ottobre 2016

      Logo Studio Medico Dentistico Dott. Bruno Emanuele

      12 Risposte

      5 Valutazioni positive

    • Non specifica l'età. La OPT non è idonea (occorrono le Rx endorali), ma si notano difetti ossei come crateri a due pareti, emisetti ad una parete, difetti circumferenziali a quattro parti, uno sconvolgimento della architettura ossea generale con inversione in zona frontale, espressione di presenza di tasche parodontali. Ha bisogno di una Visita Parodontale che è costituita da due visite intervallate da una preparazione iniziale con Igiene Professionale della tasca, Curettage e Scaling e Root Planing per rimuovere il tessuto di granulazione dall'interno della tasca stessa che falsa la presa delle misurazioni della sua profondità, le Rx endorali complete, i modelli di studio e che nella seconda visita si riprendono le misure delle tasche che ora saranno quelle vere e dalla differenza tra le prime e le seconde si fa diagnosi sul tipo di Parodontite, sulla sua Aggressività, sulla sua attività e si emette una Prognosi e si pianifica una eventuale terapia! Ribadisco che la Parodontite, quale che essa fosse, se ci fosse, si può curare e si deve curare e lo ribadisco perché sento troppo spesso Colleghi che dicono che non è curabile, ma scherziamo veramente? No! E' "profonda e Reale ed inammissibile Ignoranza. di regola di chi riduce l'Odontoiatria intera, ormai,ad una serie di Avulsioni Dentarie (estrazioni) e sostituzione con impianti!(Non mi capisca male, io stesso faccio implantologia ma solo se Necessaria e solo come Ultima spiaggia.Dr.Gustavo Petti Parodontologo di Cagliari

      Pubblicato il 31 Ottobre 2016

      Logo Studio Medico Specialistico Petti di Odontoiatria e Parodontologia

      278 Risposte

      44 Valutazioni positive

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